Allevamento Canarini |
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LA MIA PREPARAZIONE ALLE COVE:Abito a Reggio Calabria ed il clima, qui al sud, non è particolarmente freddo neanche nei mesi invernali. L'estate al contrario, arriva presto ed il caldo già a maggio può essere un serio problema per il buon andamento delle cove. E' questo il motivo principale che mi spinge ad anticipare le cove rispetto alla tradizionale data del 19 marzo. Preparo i riproduttori già dal mese di novembre iniziando con un trattamento antiparassitario subito dopo il ritorno dall'esposizione internazionale di Reggio Emilia, da dove ad oggi mi è stato impossibile rientrare senza portare in allevamento qualche buon soggetto - (1 goccia di FRONTLINE dietro la nuca a tutti i soggetti dell'allevamento destinati alla riproduzione, ed a tutti gli altri soggetti presenti nell'aviario). Proseguo la preparazione, fornendo loro una alimentazione più proteica e trattando i riproduttori con un antibiotico a largo spettro a base di "furazolidone ed ossitetraciclina". Nei primi giorni di dicembre aumento gradualmente le ore di luce tenendo ancora i riproduttori alloggiati nelle voliere e somministro nei beverini per 5 giorni consecutivi, un antimicotico, il Fungilin (8 ml x lt). Dopo qualche giorno a regime normale, per sette giorni consecutivi fornisco un multivitaminico. Intorno alla metà del mese di dicembre, per una settimana e solo ai maschi, somministro nei beverini la vitamina E che favorisce la condizione amorosa e la fertilità. L'ultima settimana di dicembre, ancora un ciclo di una settimana a vitamina E, questa volta a tutti i riproduttori (maschi e femmine). Ed arriva il momento di alloggiare le femmine nelle gabbie da cova assegnate. Per due volte a settimana somministro i semi germinati fatti asciugare al 50% con un buon pastoncino secco del commercio e con il restante 50% di cous cous (sperimentato quest'anno positivamente). I canarini iniziano così ad a abituarsi a questo composto che risulterà l'alimento base dei pullus fino al raggiungimento dello svezzamento. Inoltre, essendo molto proteico e ricco di vitamine, stimola ulteriormente i riproduttori ad entrare in estro.La prima settimana di gennaio, inserisco i nidi e dispongo in ogni gabbia negli appositi contenitori un pò di juta (il materiale migliore e più sicuro per imbottire i nidi). Nella seconda settimana dell'anno, raggiungo circa 13 ore di luce giornaliera e le femmine iniziano a preparare i loro nidi. Formo quindi le coppie inserendo il maschio con il divisorio alla femmina assegnata. Nella maggior parte dei casi, dopo qualche giorno e comunque quando la femmina ha quasi finito di preparare il nido, tolgo il divisorio nella gabbia e solitamente a breve distanza di tempo avviene la deposizione. I primi pullus iniziano a nascere entro la fine di gennaio - inizio febbraio, susseguendosi ininterrottamente fino alla fine di maggio quando, con la 3° covata metto termine al periodo riproduttivo per concentrarmi alla delicata fase della muta dei novelli che avrà termine con la selezione dei soggetti più promettenti che parteciperanno alle mostre. In genere cerco di fare coppia fissa e quando possibile lascio che anche il maschio collabori nelle cure parentali ed allo svezzamento dei piccoli. In alcuni casi sono comunque costretto ad utilizzare un maschio con più femmine. Questo per motivi di selezione ed a volte anche perchè certi maschi desiderosi di accoppiarsi nuovamente distolgono la compagna dalla cova e dall'allevamento della prole o diventando aggressivi verso la femmina e verso i pullus.
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