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I disciplinari ....... ..... Le schede vini ...........Le degustazioni

Con il termine "degustazione" si intende indicare quel procedimento tecnico finalizzato a determinare in maniera per quanto possibile oggettiva le caratteristiche organolettiche di un vino, a valutarne la qualità ovvero a stabilirne gli eventuali difetti.

Affinché la degustazione possa risultare attendibile e confrontabile, è necessario stabilire i parametri e le regole per valutare i corretti valori da attribuire ad ogni singola voce.

La degustazione viene eseguita, oltre che per piacere personale, anche per valutare la rispondenza alle caratteristiche previste dal disciplinare di produzione dei vini.

Esistono numerose metodologie di degustazione, elaborate dalle diverse organizzazioni che si occupano di vino, ma tutte sostanzialmente prevedono tre distinte fasi di analisi sensoriale: analisi visiva, olfattiva e gustativa.


DEGUSTAZIONE delle ECCELENZE ENOLOGICHE CALABRESI e CENA di GALA con il CONSIGLIO NAZIONALE ONAV

il Grisara di CERAUDO, il Nerone di CRISERA’, il Greco di Bianco della TENUTA DIOSCURI, il Don Onofrio delle CANTINE GIRALDI, il Masino de IGRECO, il Ripe del Falco di IPPOLITO, il Maradea della TENUTA IUZZOLINI, il Gravello di LIBRANDI, il GB di ODOARDI, il Passito di Saracena di FEUDO dei SANSEVERINO, il ‘1915’ di SPADAFORA, l’Aranghia di TERRE GRECANICHE, il ‘1890’ di TRAMONTANA sono i vini oggetto della degustazione del 19 marzo 2016 all'Hotel della Ville di Villa S. Giovanni. Il presidente Vito Intini e tutto il Consiglio nazionale dell'ONAV per la prima volta con noi della Sezione a Reggio Calabria. Alcune delle foto della serata.

 


Alcune delle piacevolissime serate a cui ho partecipato per diletto e/o per didattica, con certificazione ONAV :

Il Sauvignon Blanc non è solo un vitigno ma un microcosmo pieno di fascino e suggestione. Dotato di particolari caratteristiche aromatiche e, per questo, usato spesso come base di partenza per tutti coloro che si vogliano affacciare all'esperienza sensoriale della degustazione, si afferma e viene apprezzato, per i suoi particolarissimi aromi erbacei e vegetali.

Il Sauvignon Blanc pare sia originario dell'area di Bordeaux ma, attualmente il suo Regno è la Valle della Loira, regione più a nord, e soprattutto, più fresca. La reputazione ed il fascino di questo vino proviene adesso, in gran parte, dalla magia dei vini Sancerre e Pouilly-Fumé, prodotti appunto nella Valle della Loira. Oggi il Sauvignon Blanc è considerato un'uva internazionale e riscuote enorme successo e chi lo produce cerca talvolta di ottenere nuove frontiere aromatiche maggiormente fruttate, cercando di svincolarlo in qualche modo dalla sua tipicità erbacea e vegetale.

degustazione, analisi e valutazione col METODO ONAV di tre straordinari Sauvignon riconosciuti a livello mondiale: unici e suggestivi.

Wairau Valley, Nuova Zelanda: Cloudy Bay

AOC Poully-Fume, Alta Loira: Baron del la Doucette

DOC Friuli Isonzo: Vieris di Vie di Romans


Il territorio della Valpolicella si estende per 240 kmq ed è situato nel nord Italia, nella regione Veneto, a nord-ovest di Verona. Questo territorio, ricco di cultura ed enogastronomia, è delimitato: a nord dalle Prealpi Orientali, a sud dal fiume Adige, a ovest dalla Valdadige e ad est dalla città di Verona. Il vicino Lago di Garda si trova invece a 15 km più a ovest.

Ci siamo addentrati in questo territorio attraverso il percorso sensoriale dell'assaggio di tre vini tipici di questa zona fortemente vocata all'enologia, con il nostro consolidato metodo di assaggio e valutazione ed anche mediante il supporto di un rappresentante della Cantina MASI

Valpolicella classico DOC Bonacosta ; Rosso del Veronese IGT Campofiorin e Amarone classico DOCG Costasera della Cantina MASI


Wine Theatre "VINOCHROMIA"

serata "WINE IN PINK"

“Fiegorosa” (Cantine Spadafora), “I due Mari” (Cantine Tramontana), “Rosaspina" (Azienda Vinicola Malaspina), “Rosè” (Cataldo Calabretta Viticoltore), “Il Marinetto” (Azienda Agricola Sergio Arcuri)

e

serata "WINE IN BLACK"
Solenero (Cantine Spadafora), Nero d’Avola (Feudo Disisa), Nero di Troia (Cantine Torrevento), Negroamaro (Cantine Paolo Leo), Nero d’Arcole (Collis Wine Group), Nerone di Calabria (Casa vinicola Criserà).


MACROCOSMO CHARDONNAY
L’universo Chardonnay è ricco di fascino e sfumature. Questo vitigno a bacca bianca è forse la prima creatura in cui s’imbatte il neofita, una specie di porta alle soglie della percezione enologica. Lo Chardonnay non è semplicemente un vitigno internazionale, ma il vitigno internazionale per antonomasia, data la sua enorme diffusione su scala mondiale, per un totale di oltre 160 milioni di ettari coltivati in tutto il pianeta.

Dalla Francia alla California, dal Regno Unito alla Nuova Zelanda, dall'Italia al Sud Africa, dall'Est Europa al Sud America, lo Chardonnay è un'uva che sa adattarsi bene a qualsiasi tipo di condizione pedoclimatica e di vinificazione.

La terra d'elezione dello Chardonnay è la Borgogna, in Francia, dove si produce il vino Chardonnay più famoso e longevo del mondo: lo Chablis AOC (100% Chardonnay), oltre ovviamente a tutti i cru della Borgogna, tra cui Chassagne-Montrachet, Puligny-Montrachet e Meursault, considerati i vini bianchi migliori al mondo (sicuramente i più costosi) e ovviamente la zona dello Champagne

I tre grandi Chardonnay provenienti da tre aree produttive molto diverse tra loro che abbiamo degustato sono:
AOC Chablis, Chablis Gran Régnard: Pr Régnard
Denominación de Origen (D.O.) Viñedo Las Petras, Valle de Casablanc: Pr Concha y Toro
DOC Alto Adige Chardonnay: Pr. Joseph Hofstätter


Il BAROLO DOCG è il grande vino italiano per eccellenza, ottenuto da uve Nebbiolo in purezza. Nasce nel cuore delle colline di Langa, a pochi chilometri a sud della città di Alba, nel territorio di 11 Comuni che si inseguono in un suggestivo itinerario di colline, cesellate dalla mano esperta dell’uomo e sorvegliate da imponenti castelli medioevali, fra cui proprio quello di Barolo, che ha dato il nome al vino oggi celebre in tutto il mondo.
Il programma del seminario è iniziato con la visione del Documentario-fiilm "L'EPOPEA DEI BAROLO BOYS
di Paolo Casalis e Tiziano Gaia, dove il meraviglioso paesaggio delle Langhe fa da sfondo alla storia di un gruppo di amici, i “ragazzi ribelli” che hanno reso grande il vino italiano, tra conflitti generazionali, geniali intuizioni e polemiche mai sopite. Il film integrale ha recentemente vinto in Spagna il Most Film Festival
Dopo la visione del film la serata è proseguita con una didattica illustrativa su questo grande vino e con l'assaggio, con il nostro consolidato metodo, di alcuni prestigiosissimi Baroli:

di Elio Altare, di Pio Cesare, Prunotto

 


     

 

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