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L'allevamento
è stato trasferito
da marzo 2008 in un locale esposto a sud di circa 15 mq., appositamente
adibito. Il locale dispone di un ampia finestra protetta da zanzariera
per evitare il contatto con uccelli selvatici
e favorire l'ingresso di mosche, zanzare - sempre veicolo di potenziali
infezioni. Nelle tre parete laterali ho collocato le 50
gabbie da riproduzione. Buona parte di queste, circa 40 hanno dimensioni
di 60 e 55 cm, le restanti 10 sono da 45 cm., usate solitamente per la
riproduzione delle balie e/o comunque delle femmine più rustiche
presenti in allevamento. Il lavello si trova nelle adiacenze della finestra,
accanto al quale c'è lo spazio lasciato appositamente libero per
il ricambio dei semi dalle mangiatoie e dove effettuo la pulizia dei fondi
gabbia e delle griglie. Utilizzo un normale asciugacapelli ad aria fredda
per soffiare i semi in quanto i residui delle mangiatoie sono spesso molto
polverosi e pericolosi per il nostro apparato respiratorio. Naturalmente
ciò è giustificato dal fatto che non si tratta , nel mio
caso, di pulire la singola mangiatoia della gabbietta ma un operazione
che viene ripetuta sistematicamente su un notevole numero di m angiatoie.
Al centro della stanza si trovano 10 voliere da 120 cm dove dispongo i
novelli, affiancate su due file da 5 su un carrello con ruote che ne facilita
e permette gli spostamenti durante le operazioni di pulizia. Altre tre
voliere da 120 cm., vengono utilizzate per la muta dei riproduttori destinati
ad essere riconfermati anche per la stagione successiva.
Uso un moderno programmatore elettronico di luci con simulazione alba-tramonto,
effetto luna e possibilità di ispezione notturna. Il locale è
inoltre dotato di un ozonizzatore per ridurre la carica batterica ed utilizzo
un deumidificatore per abbassare il tasso d'umidità, che arriverebbe
senza questo accorgimento, anche all' 85%, soprattutto nei mesi di febbraio-marzo
in piena stagione riproduttiva.
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